Il potere della parola: l’alfabeto, lettera “L”

di Anna Fraddosio Commenta

potere-parolaNel corso del mese, abbiamo parlato molto delle lettere dell’alfabeto, da quale simbologia risalgono, e qual’è l’origine alfabetica dalla quale provengono. Tutte le lettere, abbiamo notato che hanno un origine comune, quella dell’alfabeto fenicio, ma l’alfabeto fenicio a sua volta ha una sua origine? Certo che si, esso risale al 1050 a.C., ed un’evoluzione, a sua volta, dell’alfabeto protocananeo.

Veniva ovviamente usato dai fenici per scrivere la loro lingua. Questo alfabeto, all’inizio, era un alfabeto puramente consonantico, in altre parole il sistema di scrittura era composto da lettere consonanti. In seguito subì delle evoluzioni, e da alfabeto unicamente consonantico, iniziò ad assorbire altri suoni, quindi anche le vocali, e ben presto divenne un vero e proprio linguaggio, fatto di tutti i suoni. Ogni parola o segno di questo alfabeto aveva un suo determinato significato, un significato comune, che tutto il popolo conosceva. Questo alfabeto venne poi diffuso dai commercianti in tutta l’Europa e il Medio oriente, ed è grazie a questo che anche gli altri popoli ebbero un alfabeto, che poi fu modificato a seconda delle necessità.
Detto questo continuiamo ad approfondire le lettere nel nostro alfabeto, ed oggi vedremo la lettera “L”.

La lettera “L”

La lettera “L” è l’undicesima dell‘alfabeto latino, le sue origini sono incerte e confuse, gli studiosi la fanno risalire all’alfabeto fenicio, ma prima del corrispondente segno il suo nome era “Lamedh” che significava “corda” o “pugnolo per bestiame”, da cui poi derivò “lambada” dell’alfabeto greco. Il segno ebraico corrisponde alla lettera “L”, è “lamed” , che gli studiosi della cabala hanno associato al segno della Bilancia, con l’idea del sacrificio e della morte violenta e col nome divino di Schaddai , il “Logos”. Nell’alfabeto runico viene associata alla runa “Laguz” letteralmente “lago”, e ovviamente collegata al segno dell’Acquario, essa rappresenta tutte l’emozioni nascoste dell’uomo che piano piano escono allo scoperto, oppure può anche rappresentare le acque che ricoprono il regno dei morti. Per gli alchimisti la “L” era il simbolo della dedizione all’azione al lavoro, dell’oblio di se stessi nella consacrazione al compimento dell’Opera. I moderni occultisti invece associano questa lettera all’influenza del pianeta Urano.

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