Cold Reading: 13 consigli

di Anna Fraddosio Commenta

 La scorsa volta abbiamo parlato di chiaroveggenza e più precisamente abbiamo parlato della Cold Reading la tecnica di capire, o meglio indovinare, cosa la persona, che si ha davanti, si vuol sentire dire. Come detto nel post precedente questa tecnica viene usata dai fasulli chiromanti, che non avendo la minima idea di come interpretare i vari strumenti di divinazione, tirano ad indovinare, per poter sfruttare le debolezze della gente a scopo di lucro.

Purtroppo al giorno d’oggi sono tantissime le persone che sfruttano questa tecnica e la utilizzando nel loro lavoro, a proposito di questo, nel 1977 Ray Hyman, professore di psicologia alla University of Oregon, scrisse un famoso articolo in cui spiegava come funziona la Cold Reading, offrendo, inoltre, tredici consigli su come diventare una bravo e fasullo “profeta”.

Il primo consiglio di Hyman è quello di comportarsi sempre con estrema sicurezza, facendo finta di essere estremamente preparato;

Il secondo consiglio è il tenersi aggiornati sulle più recenti tendenze sociali, come sondaggi, statistiche, ricerche e osservazioni personali. “Molto probabilmente una signora di mezz’età in
tweed non apparterrà ad un gruppo estremista di sinistra, così come un giovanotto pieno di
tatuaggi e piercing non lavorerà come ragioniere. L’informazione permette di fare una congettura azzeccata, e gli errori saranno presto dimenticati”.

Il terzo è di essere sempre modesti, non sostenere mai di essere infallibili, fate quindi in modo di apparire contenti di offrire ciò che sapete, di conseguenza i clienti saranno grati per il tempo e gli sforzi che gli starete dedicando, anche se per quello vi hanno pagato profumatamente.

Il quarto consiglio è che un abile chiaroveggente deve conquistare rapidamente la collaborazione del cliente, spiegando che la lettura viene presentata come uno sforzo congiunto, infatti, è utile informare il cliente che ciò che si dirà potrebbe non essere perfettamente corretto, oppure che l’interpretazione richiede più tempo. Questo vale a dire che se il chiaroveggente sbaglia si dovrebbe pensare che la colpa è tanto del cliente quanto sua. In un gioco di manipolazione mentale, il cliente viene caricato del compito di giustificare errori e confusioni dello psichico.

Il quinto consiglio di Hyman raccomanda di usare qualche tipo di espediente, ad esempio la sfera di cristallo, i tarocchi o la lettura della mano, ciò aggiunge un’aura di competenza professionale e
dà anche un po’ di tempo per pensare.

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